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Tre file di sedie, la nuova relazione nel mondo della AI.

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La pubblicità dell’azienda che produce il robot

Il 10 febbraio l’Ufficio Generale del Consiglio di Stato cinese, la Commissione Nazionale della Sanità e la China Electronics Technology Group Corporations hanno comunicato ai cittadini cinesi la possibilità di capire se negli ultimi 30 giorni si è stati in contatto con persone infette da coronavirus. L’app si chiama close contact detector. Traccia i movimenti e le relazioni delle persone presumibilmente, perchè la tecnologia è ignota, grazie ai dati dello smartphone e con il riconoscimento facciale delle milioni di telecamere (una ogni 3 abitanti a Pechino) installate ovunque.
Quindi se l’app vi avvisa che siete stati su un autobus, in una stanza, su un treno o in un aereo almeno tre file vicino a un portatore di coronavirus avete avuto un possibile contatto di primo livello e consiglia di recarsi in una struttura sanitaria o chiudersi in casa per 15 giorni e aspettare che succede. Se non state in casa la polizia che ovviamente rivela la vostra presenza in giro per la città con il software di riconoscimento facciale vi trova e vi riporta a casa, se lo fate di nuovo è reato penale e le conseguenze da immaginare. Presto poi se vi sentirete la fronte calda meglio non uscire perchè SenseTime, azienda, sempre cinese, rilascerà telecamere urbane che rilevano la febbre delle persone in strada o in auto, si anche quelle con la mascherina.
Ma a casa non sarete soli; per misurarvi la febbre, farvi portare medicinali e cibo c’è un robot che pensa a tutto e che non si infetta. Il robot è stato sviluppato dalla Qingdao Haier Robot Company.

Lui, il robot, è la nostra prossima relazione, quella delle tre file di sedie di distanza.