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Giornali e partiti, corpi intermedi in estinzione?

In questi giorni anche in Trentino, la politica e l’istituzione hanno sapientemente comunicato via Facebook alcune decisioni. Sia ieri che oggi i giornali locali hanno ampiamente ripreso i contenuti pubblicati sui social. Chi riportando fedelmente chi interpretando. Come sono stati i partiti politici in questi decenni, corpo intermedio tra comunità e istituzione così i giornali corpo intermedio tra il fatto e la comunità. Ma come i partiti anche i giornali stanno dimostrando di non essere più necessari, almeno così come sono pensati oggi. I vecchi media attingendo morbosamente ai fatti dai social media dichiarano la loro inadeguatezza, la loro lenta scomparsa. Che senso ha leggere un fatto su Facebook e rileggerlo il giorno dopo uguale sui giornali?. Se la Banca d’Italia e così qualsiasi soggetto pubblica un comunicato sul suo sito o sul suo social , perché devo leggerlo il giorno dopo sui giornali?
I vecchi mezzi di comunicazione hanno, soprattutto con l’avvento dei social media, ridotto gli ambiti dello spazio pubblico che non è più il luogo dell’argomentazione pubblica ma l’occasione per pubblicizzare il privato. Si sono ridotti a essere come una grande parte del social media, luoghi dove I discorsi hanno un tono perentorio di difesa delle proprie opinioni, di legittimazione del proprio comportamento e non indirizzati alla persuasione dell’avversario. Sono, come scrive bene Innerarity, una concitata sovrapposizione di monologhi. Nessun spazio dialogico. Così senza l’interesse a promuovere la discussione pubblica le opinioni si sovrappongono senza confrontarsi mai, la dimensione pubblica perde la sua funzione mediatrice, l’opinione pubblica si riduce a sondaggi d’opinione.
Lo spazio pubblico, il luogo dove si articolano gli interessi comuni non è mai una realtà data ma è una costruzione impegnativa che esige sempre un lavoro di rappresentazione e di argomentazione. Partiti e media tradizionali non lo costruiscono più. Guardiamo avanti, c’è spazio per un Web diverso e forse per dei giornali diversi. Spazio per i media civici, progettati con l’obiettivo di promuovere l’impegno civico, la partecipazione, la trasparenza e l’informazione civica e che possono essere considerati come infrastrutture per sostenere la democrazia rappresentativa attraverso il rafforzamento dei legami sociali e la partecipazione della cittadinanza alle costruzione delle politiche pubbliche.