L’algoritmo del pollo

L’uomo non è altro che un algoritmo a base carbonio che ha avuto un tempo di addestramento biologico troppo lungo e costoso.
L’ultima intervista di Sam Altman a Nuova Delhi è il capolavoro della reificazione. Paragona vent’anni di vita, sogni e calorie di un essere umano al training cost di una GPU. Altman sostiene che siccome l’evoluzione ha impiegato 100 miliardi di antenanti, morti per produrti, allora il consumo elettrico dei suoi data center è giustificato.
Il tuo cervello processa l’universo a 20 Watt, meno di una lampadina del frigo. GPT-5 ha bisogno di una centrale nucleare dedicata per indovinare la prossima parola di uno script banale. Altman vuole convincerti che il suo ferro vecchio è efficiente proiettando i costi dell’evoluzione naturale su un bilancio aziendale trimestrale. Ma la termodinamica dice che il carbonio, l’energia umana, è un capolavoro, il suo silicio un fallimento.
Se la tua esistenza è solo il risultato di un investimento energetico millenario, allora sei un asset ammortizzato. Siamo solo un booster biologico necessario per lanciare l’AI, un guscio di carbonio da scartare una volta estratto il succo computazionale. Un uomo che parla così non sta cercando di aiutare l’umanità. Sta cercando di ottenere una licenza planetaria di saccheggio energetico. Se l’AI è il culmine di 100 miliardi di anni di evoluzione, allora chi controlla l’AI controlla il punto d’arrivo della storia. La regolamentazione ambientale diventa, nella sua testa, un crimine contro il destino della specie.
Così se il passato è stato costoso e brutale, allora il presente tecnologico ha il diritto di esserlo altrettanto. E se l’impatto dei data center è paragonato all’intera storia della specie, allora quell’impatto diventa improvvisamente piccolo o accettabile. È un trucco prospettico per nascondere il fatto che i profitti sono privati, ma i costi energetici e ambientali sono collettivi.
Altman non è un visionario, è un contabile dell’apocalisse. Sta cercando di convincere i governi che bruciare il pianeta per alimentare i suoi server sia l’unico modo per onorare il sacrificio dei nostri antenati che scappavano dai predatori. È un ribaltamento perverso: i predatori non sono più nella savana, sono seduti in molti consigli d’amministrazione di San Francisco.